ago/090
Anche Google vittima degli attacchi online dopo Facebook e Twitter, hackers russi contro un blogger georgiano
“Dopo l’attacco sferrato ai danni di Twitter, Facebook e LiveJournal di queste ore, è ora Google ad essere attaccata e i suoi milioni di utenti! La rete di internet è sotto assedio” inizia così l’articolo che ho scritto ieri mattina (o notte, dipende dai punti di vista) anticipando tutte le testate giornalistiche nazionali sull’evolversi dei fatti relativi all’attacco DDoS (distributed denial of service) nei confronti dei più grandi social network in internet.
Nell’articolo faccio riferimento inoltre alle dichiarazioni di Max Kelly del Facebook Chief Security Officer, il quale, stando alle sue dichiarazioni alla CNET, farebbe intendere che l’obbiettivo di questo attacco è un blogger georgiano, che ha scatenato l’ira di hackers russi. Quest’ultimi per soffocare il grido di ribellione del blogger georgiano, avrebbero sferrato questo attacco DDoS a tutti i suoi account nei vari social network mondiali, tra cui appunto Facebbok, Twitter e Google.
Solamente che, nell’articolo non è scritto proprio così. Ahimé …
Forsa l’ora tarda, l’emozione di dare per primo una notizia del genere in Italia, il fatto che non sono un giornalista, ma un semplice blogger, tutto questo mi ha condotto all’errore. Scusatemi.
Un lettore mi ha scritto per segnalarmi che l’articolo da me pubblicato in mondoinformatico era poco chiaro. Infatti l’articolo riporta: “Ma un aggiornamento dell’ultima ora, farebbe pensare che l’origine di questo attacco provenga da un blogger pro-georgiano, relativamente al conflitto in corso tra Russia e Georgia. Un attacco simultaneo per tenere alta l’attenzione sui diritti per cui si batte la Georgia“.
L’errore è evidente.
Non è il blogger georgiano l’autore dell’attacco. Mi scuso pure con lui.
Difficile anche far passare l’idea che indirettamente sia stato lui: con le sue dichiarazioni sul suo blog ha fatto scatenare la vendetta degli hackers russi…







